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"Il caso Liggio" Atti, fatti e misfatti.

AGROPOLI. Proseguono gli incontri della XIV edizione del “Settembre Culturale” presso la suggestiva cornice del Castello Angioino Aragonese.

La rassegna, ogni sera, sta attirando sempre più presenze, tanti sono gli ospiti che si alternano sul palco per presentare i loro libri. Grandi nomi della cultura, dello spettacolo e del giornalismo, regalano, al pubblico, momenti di riflessione.

Ieri sera è stata la volta del Generale di Brigata dei Carabinieri, in congedo, Gianfranco Milillo che ha presentato “Il caso Liggio”.

Orgoglioso il Sindaco Coppola: queste le sue parole

Quando a presentare un’opera è un nostro concittadino, è sempre motivo di orgoglio e di soddisfazione, sono onorato di essere presente questa sera per ascoltare un’importante pagina della storia italiana e ringrazio il Generale Milillo per aver scelto proprio questo salotto per presentare al pubblico il suo lavoro”- queste le parole del primo cittadino di Agropoli Adamo Coppola.

Attraverso una raccolta di testimonianze, documenti e cronache del tempo, questo libro cerca di far luce su quegli eventi; foschi rapporti di convivenza che contribuirono a costruire intorno al boss una cortina di protezione.

“Vicende storiche che aiutano a capire le dinamiche del passato, tutto ciò che ruota attorno alla mafia, è un libro complesso- afferma Milillo– si fanno dei nomi; quando vado nelle scuole, mi rendo conto che i giovani di oggi non conoscono realmente la storia che ruota attorno alla criminalità organizzata. Questo è stato uno tra gli stimoli per iniziare a scrivere questo testo, per far conoscere la storia del Mezzogiorno”.

 

Il giornalista scrittore Giuseppe Geppino D'Amico e l'autore Gen. Gianfranco Milillo